Morto un papa se ne fa un altro. E così che si dice, no? Mercedes ed AMG hanno presentato la rinnovata S63 AMG, primo modello ad introdurre il nuovo propulsore V8 5.5 sovralimentato con due turbine – codice di progetto m157. Termina così la carriera commerciale del pur ottimo 6.2, sbranato da un mostro con fauci (leggasi pistoni) e ululato davvero agghiaccianti. Iniziamo subito con i numeri: il nuovo V8 5.5 viene proposto nelle versioni da 544 e 571 cavalli, pesa appena 204 chili – il basamento è in alluminio – e promette uno sbalorditivo consumo di 10.5 litri ogni cento chilometri.
Così equipaggiata, l’ammiraglia tedesca brucia i cento all’ora con partenza di fermo in 4.5 secondi per fermarsi alla canonica velocità massima di 250 km/h. Si comporta ancora meglio la versione con il Performance Package da 571 cavalli – la pressione del turbo passa da 1 ad 1.3 bar -, più rapida di 1 decimo nello scatto e travolgente quando lasciata correre a briglie sciolte: limitatore benevolo e velocità massima di 300 km/h. Questi valori, però, non suscitano lo stesso stupore rispetto al dato di consumo, inferiore del 25% se raffrontato con il 6.2. I 10.5 km/l vengono comprovati dai 246 grammi di CO2 emessi per chilometro, anch’essi minori di quasi un terzo (-28.5%) e dato di riferimento per la categoria.
I tecnici di Affalterbach, in assenza di bacchette magiche, hanno utilizzato tre accorgimenti tecnici per stabilire questi sbalorditivi standard: iniezione diretta con iniettori piezoelettrici, sistema per il recupero dell’energia in fase di frenata e addirittura lo Start&Stop. Anche il cambio contribuisce a ridurre la sete del V8 offrendo l’opzione di marcia Controlled Efficiency (indicata con la lettera “c”), che permette di effettuare partenze da fermo con il secondo rapporto innestato. La trasmissione SPEEDSHIFT MCT a sette rapporti è l’unico frangente del comparto moto-propulsivo in cui AMG non ha messo mano per apportare correzioni. Nonostante la coppia motrice cresca a livelli quasi imbarazzanti
Tornano così alla mente le parole pronunciate ormai dodici mesi orsono da Volker Mornhinweg, numero uno di AMG: il manager disse che “la guerra delle potenze può definirsi conclusa”. È stato di parola. L’m157 eroga “appena” 20 cavalli in più del predecessore, soppesati da un portentoso aumento della coppia. In versione da 544 cavalli, il V8 assicura 800Nm costanti fra 2.000 e 4.5000 giri, che balzano a 900Nm (costanti fra 2.500 a 3.750 giri) nella versione “full power”. La rinnovata Classe S AMG, in vendita dall’estate 2010, è stata presentata con una speciale livrea ispirata alla 300 SEL 6.8, schierata al via della 24 Ore di Spa nell’anno 1971.

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Mercedes S63 AMG: debutta il V8 5.5 biturbo



























