Il 2010 verrà ricordato, soprattutto negli USA ma non solo, come l’anno dei richiami nel mondo dell’auto. Principalmente a causa degli storici provvedimenti presi da Toyota, i 12 mesi che stanno volgendo al termine supereranno il 2004 nella particolarissima classifica degli anni che hanno visto il maggior numero di convocazioni in officina da parte delle case automobilistiche.
Nei soli Stati Uniti sono stati richiamati circa 19 milioni di veicoli in un totale di 600 campagne. Da sola, Toyota ha organizzato 18 campagne intervenendo su ben 7 milioni di vetture negli USA. In confronto il 2009, che pure segnò il record negativo nella storia della casa, sembra un ricordo positivo: l’anno scorso vennero richiamate “solo” 4.800.000 auto in un totale di 9 campagne.
Come osserva la filiale americana del costruttore comunque, il consuntivo di quasi 12 milioni di richiami in due anni non dice che la mezza verità: nel corso dell’ultimo quinquennio molte grandi case hanno registrato il doppio dei richiami avuti da Toyota, e durante gli ultimi 10 anni la casa ha totalizzato il minor numero di richiami tra i grandi costruttori.
Durante il 2010 comunque, solo Ford ha richiamato meno auto rispetto al 2009, tra le sei case più forti negli USA: l’Ovale Blu ha ridotto il numero di veicoli da aggiornare o rivedere da 4.500.000 a soli 570.000. Di segno completamente opposto i consuntivi di General Motors (4.000.000 di unità contro i 2.200.000 del 2009) e Chrysler (1.500.000 contro 590.000).
Tra le spiegazioni a questo vero e proprio boom dei richiami, una di quelle che vengono addotte più di frequente è il rumore che ha suscitato la “madre” di tutti i richiami, quello per l’accelerazione involontaria che ha profondamente scosso Toyota e la sua credibilità in America. Da quel momento le lamentele e le segnalazioni all’NHTSA sono più che raddoppiate e l’ente ha risposto con provvedimenti più rigorosi nei confronti delle case.
Via | LeftLane
USA, record di richiami nel 2010: oltre 600 campagne e 19 milioni di unità coinvolte
