Visita virtuale al Rapid Prototype Laboratory di GM a Warren, in Michigan: qui vengono prodotti i componenti prototipo usati per gli studi aerodinamici. A partire dai dati del progetto computerizzato, viene riprodotto un modello fisico mediante sinterizzazione laser selettiva e stereolitografia.
Gli ingegneri che si occupano dell’ aerodinamica delle auto del colosso americano utilizzano queste sofisticate procedure per riproporre componenti come paraurti, spoiler, specchietti retrovisori e studiarne il relativo coefficiente di penetrazione dell’aria e l’impatto che potrebbero avere sui consumi medi del veicolo.
Qualche anno fa i modellisti addetti alla realizzazione di questo genere di prototipi lavoravano a mano, cesellando le componenti da studiare a partire da materiali schiumosi o legno: processi estremamente più lenti e costosi di quanto le nuove tecnologie permettono oggi.